Rischio Elettrico

Il Rischio Elettrico

Valutazione e misure di prevenzione e protezione rischio elettrico

Il Titolo III del D. Lgs. 81/08, al Capo III “Impianti e apparecchiature elettriche”, riprende e sviluppa gli obblighi del datore di lavoro connessi alla presenza e valutazione del rischio elettrico.

Appare rilevante l’esplicito obbligo introdotto dall’art. 80 “Obblighi del datore di lavoro”, comma 2, a carico del datore di lavoro, di valutare i rischi di natura elettrica connessi con la presenza di impianti e apparecchi elettrici, tenendo in considerazione tre principali aspetti:

  1. le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro considerando eventuali interferenze (e conseguenti rischi interferenti);
  2. rischi elettrici presenti nel luogo di lavoro;
  3. tutte le condizioni di esercizio prevedibili degli impianti ed apparecchi elettrici.

Un pre-requisito per la valutazione del rischio elettrico è la rispondenza degli impianti elettrici ai requisiti di legge

Nello specifico la realizzazione degli impianti devono avvenire secondo la “Regola dell’arte”. Pertanto la verifica di conformità degli impianti, in altri termini, è un’attività che deve essere svolta a monte della valutazione del rischio elettrico e che, se non dà luogo ad un riscontro positivo, determina già una condizione di rischio per i lavoratorinaccettabile.

In sostanza la valutazione del rischio elettrico dovrà concentrarsi sui rischi residui.

Ogni quanto è previsto l’aggiornamento della Valutazione del Rischio Elettrico

La valutazione del rischio elettrico è programmata,  effettuata ed aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione

Il Nostro Servizio Professionale

Per effettuare una corretta redazione del documento di valutazione del Rischio Elettrico effettuiamo il seguente servizio:
  • Sopralluogo
  • Analisi e suddivisione della realtà aziendale classificando aree omogenee per il rischio elettrico (es. Luoghi ordinari;luoghi a maggior rischio in caso d’incendio;luoghi conduttori ristretti, luoghi a rischio esplosione,locali ad uso medico, ecc…)
  • Analisi e suddivisione attività lavorative svolte, o che verranno svolte all’ interno delle aree omogenee.
  • Valutare l’entità dei rischi accertati;
  • Stesura del Documento di Valutazione dei Rischi Specifici;
  • Individuare le misure di prevenzione e protezione;
  • Programmare le misure preventive e protettive ritenute più opportune.
Consiglio

Come garantire la conformità degli impianti elettrici installati

  1. accertarsi che l’impianto elettrico sia installato nel rispetto delle specifiche disposizioni applicabili, ossia, sia progettato ed installato a regola d’arte, verificando la documentazione di progetto (ove necessaria) e le dichiarazioni di conformità rilasciate dagli installatori ai sensi del D.M. 37/08 o facendo periziare l’impianto (richiedendo il rilascio della dichiarazione di rispondenza DIRI ai sensi del D.M. 37/08);
  2. accertarsi che i fabbricati risultino protetti dalle scariche atmosferiche, ovvero dotati di idonei sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche, in conformità alle norme tecniche (in particolare CEI EN 62305-2);
  3. assoggettare l’impianto elettrico a regolare manutenzione e verifica in base ad un programma di controlli predisposto tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d’uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche (ad es. guida CEI 0-10), comprovando con idonee registrazioni l’effettuazione di tale attività di manutenzione;
  4. Assoggettare l’impianto elettrico alle previste verifiche periodiche di cui al D.P.R. 462/01 (attività documentata per mezzo dei verbali rilasciati dal soggetto verificatore).

error: Content is protected !!