Valutazione del rischio connessa alla Movimentazione manuale dei carichi
Attività di Sollevamento e Trasporto dlgs 81/08
Per movimentazione manuale si intende qualsiasi tipo di attività che comporti operazioni di sollevamento di un peso, ma anche le azioni di trascinamento, spinta o spostamento che possano dare origine a disturbi e patologie soprattutto a carico della colonna vertebrale, ma anche a carico delle articolazioni e dei muscoli.
In generale si parla di rischi connessi alla movimentazione dei carichi quando il peso degli stessi è superiore ai 3 kg.
Ogni quanto è previsto l’aggiornamento della valutazione da MMC dovuto ad attività di sollevamento e trasporto manuale di carichi
La valutazione dei rischi derivanti da movimentazione manuale dei carichi (sollevamento e trasporto manuale) è programmata, effettuata ed aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione.
Il Nostro Servizio Professionale
Per effettuare una corretta redazione del documento di valutazione dei rischi da MMC per attività di sollevamento e trasporto manuale effettuiamo il seguente servizio:
Il processo di prevenzione/intervento è schematicamente descritto in tabella. Esso prevede un approccio alla valutazione e gestione dell’eventuale rischio preliminare
Il primo livello:
è articolato in 4 passaggi:
Identificazione delle attività con Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC);
Valutazione rapida del rischio (ed eliminazione delle eventuali situazioni evidentemente critiche);
Stima ed eventuale valutazione analitica del rischio;
Riduzione del rischio e adozione di misure di tutela
Secondo Livello (Valutazione analitica):
Laddove la valutazione rapida del rischio da MMC abbia evidenziato, rispettivamente per il sollevamento/trasporto, una condizione che non è né accettabile ma neppure critica, si dovrà procedere ad una stima e valutazione analitica del rischio secondo le metodiche e i criteri riportati rispettivamente nelle norme ISO 11228 parte 1 e parte 2 nonché nel TR ISO 12295 in particolare agli Annessi A e B.
Lo scopo della 11228-1 è quello di specificare i limiti (consigliati) per la massa degli oggetti movimentati in relazione alle posture di lavoro, alla frequenza e alla durata del sollevamento, tenendo conto dello sforzo a cui sono sottoposte le persone che eseguono nelle loro attività anche la movimentazione manuale.
La procedura suggerisce una valutazione suddivisa in quattro fasi: riconoscimento del pericolo; identificazione del rischio; stima del rischio; valutazione del rischio
Procedura per esaminare le variabili da considerare nelle attività di sollevamento e trasporto manuale di carichi.
L’analisi e valutazione della movimentazione manuale dei carichi è affrontata seguendo le cinque fasi proposte:
Fase 1: Attività non continuativa (occasionale) in condizioni ideali :
Essa prevede, supponendo che siano rispettate le condizioni ideali, una determinazione e un controllo preliminare della massa movimentata in modo occasionale (cioè con frequenza inferiore a un atto ogni cinque minuti);
Fase 2: Attività continuativa in condizioni ideali:
Se la movimentazione, in condizioni ideali, risulta ripetitiva occorre tenere conto non solo della massa, ma anche della frequenza;
Fase 3: applicazione dell’equazione RNLE del NIOSH;
Previa la verifica di alcuni presupposti, il calcolo del limite risulta valido nelle seguenti condizioni:
- sollevamento a due mani, graduale, senza movimenti bruschi;
- non sono presenti compiti nei quali il lavoratore è supportato solo parzialmente (per esempio un piede non poggia sul pavimento);
- ampiezza dell’oggetto non superiore a 0,75 m;
- posture di sollevamento senza restrizioni;
- esistenza di un buon accoppiamento sia nella presa che nell’appoggio al pavimento;
- condizioni (ambientali) favorevoli.
Se si supera il limite raccomandato per la movimentazione ricavato dall’equazione (di fatto presenza di rapporto fra peso sollevato e peso raccomandato superiore a 1), allora il compito deve essere riprogettato cambiando la massa e/o la frequenza di sollevamento e/o la sua durata o la geometria di posizionamento dell’oggetto intervenendo sulla struttura del posto o sulla organizzazione del processo di lavoro.
Fase 4: Massa cumulativa di sollevamento e trasporto manuale;
Fase 5: Limite raccomandato di massa cumulativa in funzione della distanza percorsa:
- Definizione delle misure di sicurezza e del piano di miglioramento;
- Elaborazione procedure di sicurezza ed organizzative / tecniche di sollevamento;
- Stesura del documento di valutazione dei rischi specifici.