Valutazione dei rischi da Movimentazione manuale dei carichi dovuta ad Attività di Movimenti Ripetitivi degli Arti Superiori
Un’attività lavorativa può essere costituita da uno o più compiti ripetitivi o non ripetitivi.
I compiti ripetitivi sono caratterizzati da sequenze di azioni di durata relativamente breve, dette “cicli”, che si ripetono più volte uguali a loro stesse.
Le “azioni” non sono i singoli movimenti articolari, ma una serie di gesti e movimenti di uno o più distretti articolari finalizzati al compimento di un’operazione elementare.
I rischi derivanti da movimenti ripetitivi e continuati, possono dare origine a patologie osteoarticolari, tendinee e muscolari anche gravi e perduranti.
Le operazioni comportanti movimenti ripetuti degli arti superiori comprendono la movimentazione di oggetti di peso leggero effettuata ad alta frequenza e le attività in cui, pur non venendo movimentati carichi, i movimenti delle braccia vengono ripetuti spesso e talvolta per periodi di tempo molto lunghi.
Ogni quanto è previsto l’aggiornamento della valutazione dei rischi da movimenti ripetitivi degli arti superiori
La valutazione dei rischi derivanti da movimenti ripetitivi è programmata, effettuata ed aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione.
Il Nostro Servizio Professionale
Per effettuare una corretta redazione del documento MOVIMENTI RIPETITIVI ARTI SUPERIORI effettuiamo il seguente servizio:
- Sopralluogo presso l’ambiente di lavoro;
- Analisi del ciclo produttivo e delle specifiche mansioni;
- Raccolta dati, perizia video ;
- Identificazione dei fattori di rischio, in relazione alla durata dell‘intero tempo netto di lavoro ripetitivo:
- frequenza di azione elevata;
- uso eccessivo di forza;
- posture e movimenti degli arti superiori incongrui e/o stereotipati;
- carenza di periodi di recupero adeguati”
- a questi fattori vanno poi altri fattori complementari del rischio, considerati amplificatori del rischio.
- variabili per l‘analisi del lavoro organizzato, il cui risultato deve essere sia dettagliato ma anche capace di riassumere in una visione unitaria l‘intero lavoro.
- Individuazione dei compiti caratterizzanti un lavoro e fra di essi quelli che si compiono, per tempi significativi, secondo cicli ripetuti uguali a se stessi per più della metà del tempo: i compiti ripetitivi;
- Individuazione, in uno o più cicli rappresentativi o comunque in periodi rappresentativi di ciascun compito ripetitivo, della sequenza e del numero delle azioni tecniche;
- Descrizione e quantificazione, in ciascun ciclo o periodo rappresentativo, dei fattori di rischio: frequenza, forza, posture incongrue, stereotipia e complementari;
- Ricomposizione dei dati riguardanti i cicli, in relazione ai compiti e al turno di lavoro, considerando le durate dei diversi compiti e dei periodi di recupero;
- Valutazione sintetica e integrata dei fattori di rischio per l‘intero turno di lavoro.
- Definizione delle misure di sicurezza e del piano di miglioramento;
- Consegna e indicazione delle eventuali criticità rilevate e delle modalità per la messa a norma.
- Elaborazione delle procedure di sicurezza e organizzative, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere.
- Elaborazione del documento di valutazione dei rischi.